Presentata la bozza del progetto aziendale
Notiziario - 11 Dicembre 2006Scritta in un italiano per lo meno opinabile e di difficile comprensione, presentata alla Regione e ai Sindacati Medici del territorio, la bozza contiene le linee di indirizzo per la riorganizzazione dei servizi socio-sanitari forniti dalla ASL. Eccone, in sintesi, la nostra interpretazione (limitatamente al nostro settore), che, non essendo, peraltro, stata smentita dal Direttore Sanitario potrebbe corrispondere alla traduzione di quanto contenuto nell’Atto Aziendale.
* L’unità base dell’assistenza specialistica (e non) territoriale è il Distretto al quale spetta il compito di erogare, programmare e organizzare le prestazioni di tipo primario (medicina generale, pediatria, specialistica) e tutte le prestazioni che rispondono ad una diretta domanda della cittadinanza. Ogni distretto (6 in tutto sulla falsa riga degli attuali ambiti) è autonomo come gestione del proprio budget economico, pur rispondendo a criteri generali di controllo e menagment da parte della Direzione generale ed è «gestito» da un Direttore di Distretto nominato dalla Direzione generale. All’interno del Distretto tutte le attività mediche del territorio devono essere integrate per fornire risposte rapide, efficienti e di qualità. Ci possono essere Distretti in cui in un poliambulatorio sono contemporaneamente presenti sia medici di famiglia, sia specialisti SUMAI, sia ospedalieri. Al Distretto fa capo anche l’organizzazione dell’attività consultoriale.
* Parallelo al Distretto, in un certo senso, trasversale, opera il Dipartimento territoriale, in cui l’attività specialistica è organizzata branca per branca e in cui l’integrazione avviene tra comparto ospedaliero ed extra ospedaliero. In questo caso, al Direttore di Dipartimento spetta il compito di coordinare la risposta alla domanda dei cittadini, tenendo conto dei suggerimenti degli specialisti SUMAI attraverso il Responsabile di Branca, per individuare quei percorsi diagnostici e terapeutici che permettono di velocizzare l’attività specialistica.
* Al di sopra di queste Unità base è prevista una intricata costruzione burocratica di «menagment» suddivisa in Macroaree, U.O. e N.O. che fanno capo ai Dipartimenti Aziendali, strutture primarie di gestione delle varie aree di attività dell’Azienda. La specialistica ambulatoriale interna, la medicina generale e la pediatria di libera scelta dipendono dal Dipartimento delle cure primarie, Macroarea dell’Assistenza di base. La medicina dello sport dipende dal Dipartimento della prevenzione.
* Un capitolo a parte è dedicato ai servizi amministrativi; a noi basta sapere che alcune spese denominate «in economia» non necessitano del normale iter burocratico di gara d’appalto: rientra tutto ciò che ha a che fare con la routinaria manutenzione delle strutture e delle apparecchiature.